MONTEFORTE CILENTO

Mons fortis, Monti Forti, Monti Forte, Monteforte. Università autonoma fino alla sua elevazione a Comune. Da Salerno 63 km.

Il borgo sorge nel parco nazionale del Cilento e domina la valle dell' Alento. 

E’ ubicato alle pendici del monte Chianello e viene protetto dalle sue rocce imponenti. 

Il suo territorio è molto variegato in quanto vi sono zone situate a 150 metri sul livello del mare e vette che superano 1300 metri d’altezza. 

Panorami mozzafiato tra il verde dei folti boschi di querce, castagni e il bianco delle rocce calcaree fanno da scenario spettacolare a chi fa trekking lungo il sentiero delle Dee. 

Nel centro storico del borgo sono da visitare il Palazzo Gorga, Palazzo Forte e il cinquecentesco Palazzo Cartolano oltre alla chiesa Santa Maria Assunta.

VEDUTA DEL BORGO

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

CHIESA DELL'ASSUNZIONE

CHIESA DI SAN PIETRO

SCORCIO DEL CENTRO STORICO

SCORCIO DEL BORGO


Monteforte, testa di ponte della Baronia di Novi verso la pianura di Capaccio – Eboli, era tenuto, come suffeudo di Gisulfo di Novi, dal normanno Enrico che dal casale aveva preso il nome. Ad esso si poteva accedere anche da Roccadaspide per la via montana che passava tra il monte Vesole e il monte Chianiello. 

Nel riordinamento dei feudi, Federico II elevò Monteforte e Magliano a feudi autonomi lasciandoli a Teobaldo di Monteforte, il quale fu imprigionato e poi ucciso per aver partecipato alla congiura di Capaccio. Re Manfredi assegnò i beni, trasferiti alla Corona, a Barbarino e Roberto De Finicolo, che re Carlo dichiarò poi decaduti nel restituire nel 1271 i feudi al figlio di Teobaldo di Monteforte. A Francesco, così, fu ridato «castrum Montis Forti et termia pars castri Mallani», divisione che indica come le successioni feudali avvenissero nel luogo secondo il diritto longobardo.

È notizia dal Di Stefano che il 27 febbraio 1433 Amerigo di Sanseverino, nominato da re Alfonso conte di Capaccio, ebbe assegnata anche la signoria di Laurino, Magliano, Sacco, Trentinara, Monteforte, Campora, ecc. Nel 1484, però, già staccato da Magliano, Monteforte venne donato da re Ferrante ad Antonio Piscicello e successivamente ad Artusio Pappacoda. 

Documenti notarili del ‘500 e altre fonti del ‘600, ci informano che la baronia di Novi, in quel periodo, era posseduta dalla famiglia De Vicariis. Infatti, il 18 maggio 1509, a Cicerale Filippo Antonio De Vicariis di Monteforte stipulò un negozio giuridico per conto di Antonio De Vicariis barone di Monteforte. 

Successivamente Monteforte fu posseduta nel 1736 da Antonio del Mercato, nel 1757 da Filippo de Miro, nel 1766 da Pietro del Mercato, nel 1770 da G. Andrea Puglia e dal 1793 dall’ungherese Stefano Ziches. 

La popolazione, dopo l’incremento demografico verificatosi dal 1532 al 1595 quando si contavano 498 abitanti, subì un forte decremento a causa della peste del 1669, anno in cui gli abitanti erano soltanto 102. Nel 1861, secondo il censimento riportato nel Dizionario Corografico, abitavano il luogo 671 persone. 

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